Fabio Mosca
di anni 90
A mio padre FABIO
Vorrei che tu fossi immortale,
che ci fossi sempre.
Ma la vita biologica ha un inizio e una fine,
e questa è una verità che fa male accettare.
Voglio dirti però che non sei stato solo un padre per me.
Lo sei stato anche per tanti altri.
Per quei giovani che hanno trovato in te conforto,
una parola giusta,
una mano tesa nel momento del bisogno.
Sei sempre stato pronto ad aiutare il prossimo,
soprattutto i più deboli,
senza chiedere nulla in cambio.
Io ho avuto la fortuna di chiamarti papà,
ma il tuo cuore era così grande
da appartenere a molti.
E questo è ciò che ti rende speciale,
e in qualche modo… eterno.
Perché il bene che hai fatto
continua a vivere nelle persone che hai aiutato,
e in me, ogni giorno.
Ti saluteremo sabato 4 aprile alle 11.20 nella Cappella di Via Costalunga